bienvenues in la maison de Merrick
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Aime
Amo i miei amici,amo Louis,amo Charlotte,amo Nevan e Gabrielle,amo le rose nere e rosse,amo sorridere,amo il tramonto,amo il nero e amo essere una punk per vedere le facce di chi ride a causa del nostro abbigliamento...
Haine
Odio me stessa,odio chi fa soffrire chi amo,odio chi maltratta gli animali...ma per il resto la parola odio non esiste nel mio vocabolario...
Le Sang du Temps
Obscurité

Una rosa,la rosa che vive nel mio cuore,una rosa che è il mio cuore,dolore e sangue.
Una rosa che hanno detto sia legata a me,che hanno detto che è in me,che sono io.
Me ne veniva regalata ogni giorno una,ora le adoro...
Cadeaus
Mots dans le vent
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Larmes de Sang
Mots de l'âme
Musiqué
Nuova, come l'essere che è il mio corpo. Essere senza vita, essere eterno che vive impuro nella sua tristezza. Io sono questa, son divenuta tale. Poichè il mio stesso spirito lo dice. La mia vita lo dice. Figlio di colui che è eterno, perfetto, ma nascosto in quella vita irreale, colui che è sempre uomo colui che entro se è ancora ciò che da tempo non è più. Umano. Spirito della Luna mi han definita, matriosca pura, essere senza vita contaminato dall'essere imperfetta nella mia perfezione. Son ciò che vedi. Vampira, eterna, immortale. Merrick Mayfair.
Rinata, come l'essenza che del mio corpo è padrona.
Aspiré par vampira91
À l'heure 22:07
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In: risveglio, dannazione, louis, io
Infine aveva lascito la dimora Charlotte andando a nutrirsi, un sospiro uscii dalle mie labbra mentre la mia figura permaneva ferma posta dinanzi al camino, quasi per una statua sarei stata cambiata, il colore della pelle marmoreo, gli occhi lucidi, verdi che pargono quasi finti, essi penetrano sin dentro le viscere delle persone, scrutano. Le iridi poste ad osservare le fiamme che scoppiettano dentro al camino, che danno tepore alla stanza, il mio corpo molto vicino ad esse come se cercasse un calore che esso non può più avere, la mia creata mi avrebbe abbandonata <<lo sapevo>> un sussurro uscito lieve dalle labbra, talmente tanto basso il tono che ad un comune umano sarebbe parso un lieve sospiro. Le palpebre serrate mentre un sorriso forse malinconico si palesa sul volto incorniciato dai lunghi capelli, che ricadevano dietro la schiena, lungo le spalle. La man destra si porta al capo come se questo procurasse dolore, un dolore incessante come se la vita passata, come se la creazione di Charlotte, non ci fosse mai stata. Come se la madre della proprio figura mi avesse partorita così, come mi trovavo, senza imperfezione apparte quella di procurar morte e dolore, senza ricordi che assalivano alla mente poichè la vita era appena iniziata. Il capo che si era un poco inclinato lasciando scorrere le lunghe ciocche di capelli sulla spalla fin a ricadere sui seni. Nessun suono udivano le orecchie poichè nessun suono esse potevan sentire, isolata dal mondo, isolata da me stessa. Il capo vien rialzato, le iridi tornano ad osservare il fuoco scoppiettante, quello che aveva procurato la morte al mio corpo già una volta, un passo vien avanzato verso esso ma poi la figura si ferma, una sonora ma cristallina risata mi uscì dalle labbra. Ridere... ridere per cosa? Me lo son domandata varie volte, me lo ero domandato in pssato e continuerò in futuro, un futuro che non finirà, un futuro che mi apparterrà che le mie iridi vivranno, che i miei passi percorreranno. Le spalle vengon poi girate in direzione del camino, un passo avanza, uno ancora e mi incamminai lontano da quella stanza, lontano da ciò che si era allontanato, da chi amavo e che avevo amato in quella dimora. All'aria aperta lo sguardo si posa sulle rose ben curate nel giardino ben mantenuto da mani non mortali, da mani che le spine non posson scalfire poichè il sangue che circola dentro al corpo morto, di morte lo cicatrizza per poi farlo sparire, pochi attimi solo servono perchè questo accada. Il passo ora avanza, continuai a camminare a lungo per le strade di New Orleans, camminai tutta la notte e non mi fermai, scalza camminavo e non mi curavo di nulla, di nessuno.
Aspiré par vampira91
À l'heure 20:08
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In: tristezze, io
Gli occhi su Charlotte che era pronta a seguire ogni mia parola, il suo volto così bello, mi domando la ragione del perchè lo creata, in fondo non la conoscevo nemmeno, forse si può definire un colpo di fulmine. Un sorriso sulle mie labbra mentre pensieri e ricordi sfrecciavano nella mia testa. Gli occhi serrati per poi riaprirsi, non erano fissi sul volto di Charlotte, erano leggermente abbassati mentre un sospiro usciva piano dalle labbra rosee. I lunghi capelli slegati come lo erano sempre stati, lunghi e sciolti sin da quando ero piccola. Labbra ancora serrate per poi schiudersi piano, le prime parole escono <<Charlotte, il mio nome è Merrique Mayfair, sono nata in una famiglia di streghe, il mio cognome è molto conosciuto proprio grazie a questa particolarità>> parole dette piano, in tono gentile si susseguono, gli occhi ora puntati sulla figura di donna, una novizia. Il viso serio mentre gli occhi verdi da vampiro la guardavano <<i Mayfair sono divisi da bianchi e neri, le streghe bianche le ho conosciute a stento, io sono dotata di un ottavo del sangue nero dei Mayfair...>> un lieve sorriso ora nacque sul volto teso senza espressione <<una donna mi crebbe, il suo nome era Great Nananne, era una potente strega, il nome di mia madre era Cold Sandra, una potente veggente a quell' epoca. Proprio Great Nananne quando ero solo una bambina mi mandò nella sede del Talamasca dopo una visione, dovevo farmi conoscere dicendo di essere una strega, dovevo farmi conoscere dal generale superiore di allora David Talbot anche lui ora divenuto vampiro per mano di Lestat.>> una breve sospensione per respirare affondo <<Presto conoscerai molte persone alla quale i nomi appartengono e ti verranno detti ora Charlotte.>> le mie iridi erano fisse sul suo volto, forse per notarne una reazione <<arrivata al Talamasca incontrai David, un grande uomo, un grande amico, un grande generale. Avevo quattordici anni allora, una vera ragazzina, rammento ancora i vestito che usavo allora, un abito color lavanda a fiori rosa, i piedi scalzi. >>un sorriso nasce sulle labbra << così crebbi diventando sempre più forte, sapevo già da prima leggere i pensieri entrando nelle menti degli altri, quello che si ha da vampiri per me non era una novità, sapevo evocare gli spiriti, mi chiamavano
Aspiré par vampira91
À l'heure 14:54
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In: amore, incontro, charlotte, io
Buon Natale e buone Feste a tutti amici miei... tanti baci
Vania(Merrick)
Aspiré par vampira91
À l'heure 15:31
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In: auguri, feste
Quanta sofferenza avevo vissuto e quanta ne vivevo tutt'ora anche se il mio orgoglio cercava di celarlo.Una donna forte, una donna fiera.Questa ero, questa cerco di mostrarmi agli occhi degli altri.Cercherò di mostrarmi così agli occhi di Charlotte.Charlotte, una vampira mia creatura così bella. Un bocciolo di rosa, una creatura superba. Mi stavo incamminando verso la mia dimora dove lei mi aspettava, dove l'avevo l'asciata per qualche ora sola. La porta, mi ritrovai la maniglia alla quale dietro ad essa si trovava la mia novizia. Sospiro. Sospirai prima di entrare in quella stanza. Era posta in piedi dinanzi al camino, il suono del suoco, l'unico rumore in quella stanza fino ad allora scoppiettava e la fiamma insaziabile si nutriva del legno. Compagnia. Avevo nuovamente compagnia di una creatura al di fuori di una rosa. Mi guarda, quegli occhi così famigliari si posano su di me. Così belli, ma come accusatori di ciò che l'ho fatta divenire, solo una febbrile sensazione. Come me. Anche Charlotte come me aveva voluto di sua spontanea volontà divenire ciò che era ora. Sussurrai:<<Soir ma belle Charlotte!! Come stai douce?>> Sorriso. Girata del tutto verso di me mi pose un sorriso, così bello, così... puro. Le sorrisi e in quel momento mi rispose: <<Soir Merrick... va bien et toi?>> Bene, andava bene ma anche male. Quale risposta potevo darle? Sorrisi e mi posizionai su di una poltrona quando sentii le sue parole:<<Merrick, ma belle... mi racconteresti la tua storia?>> Alzai il capo e la guardai. Sorpresa, ero sorpresa da quella domanda così inspettata. In pochi si interessavano della storia di una vampira come me. Feci un cenno per farla porre su di una sedia difronte a me <<Oui, ti racconterò di me. Ti racconterò di Merrick Mayfair!!>>
Aspiré par vampira91
À l'heure 21:53
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In: charlotte, io
Non lasciatevi ingannare dal mio bell'aspetto. Sono un demone incatenato nel corpo di un angelo. Sono la morte. La morte che vi passa accanto. Sono un'essere senz'anima. L'ho persa quando sono divenuta ciò che si mostra ai vostri occhi. Io Merrick Mayfair anche se mi nutro di anime malvage mi ritengo malvagia a mia volta. Mi nutro di anime per mantenere salda la mia, ho fatto divenire una ragazza dolcissima una vampira. Mi sono fatta conoscere da Nevan e Gabrielle. Ora sono andate in altri luoghi e spero non tornino mai da me, le rovinerei soltanto. Guardatemi, disprezzatemi. Disprezzate la foma che mi contiene. Disprezzate ciò che dico e che narro. Disprezzate la mia persona e tutto ciò che mi ricorda. Essere senz'anima. Merrick Mayfair. Per mano di Louis sono vampira. Per mano di Louis vedete ciò che lui ed io stessa abbiamo desiderato. Disprezzate il mio nome anche se guardo la luna con le lacrime che scendono rosse lungo le mie guance come succede ora. Odiate il vampiro che vi osserva anche se siete legati ad esso. Strisce rosse mi sporcano il volto. Mi mordo il labbro inferiore. Passato. Dimenticare il passato e vedere il futuro come una stella irraggiungibile. Charlotte, la amo, ma per mano mia diverrà ciò che sono io. Mi sdraio sull'erba appena bagnata a causa dell'umidità, della brina del freddo. Continuo ad osservare la luna, così bella, così incessante. Una mano. Allungo una mano verso di essa e la chiudo a pugno. Odiate l'eterno. Odiate la vampira che si mostra ai vostri occhi. Odiate la maledizione.
Aspiré par vampira91
À l'heure 18:34
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In: odio, dannazione
continua su: http://laviedecharlotte.splinder.com
Camminavo per New Orleans, era strano pensare che io avessi quasi del tutto rinnegato il mio passato.Come avevo deciso la notte prima avrei pensato ad esso solo nel caso che lo stesso passato fosse tornato a farmi visita anche se ormai questa ipotesi era stata cancellata dal mio pensiero.I capelli ormai erano lunghi e svolazzanti lungo la mia schiena.Camminavo sola quando vidi dall'altra parte della strada una ragazza.Stupenda.Era stupenda e rimasi incantata da essa.Brividi.Dei brividi percorsero lungo la mia schiena.Bloccata in un punto la osservavo, volevo conoscerla, volevo sapere il suo nome, poterla chiamare, ascoltare...baciare.Volevo farla divenire una mia vampira.Charlotte era il suo nome.Bella.Era talmente bella che mi ricordava un bocciolo di rosa.La osservavo e mi parai dinanzi a lei.Sorriso.Le sorrisi, il colore della mia pelle era d’avorio, non avevo avuto occasione di truccarlo quella notte.Amore, avrei provato amore anche per lei? Quanto amore può provare una creatura come me?? Non ho risposta, ma sinceramente non ho voglia né tempo per volerne trovare una. Abbraccio.La volevo abbracciare, avevo una voglia sfrenata di poterla stringere forte a me.Mi avvicinai al suo orecchio e sussurrai:"Charlotte!!" Lei sobbalzò si domandava come facessi a conoscere il suo nome.Bella.Era bella anche in preda una lieve paura, ma vacua.Non era terrorizzata ma perlopiù sorpresa e questo mi piaceva. Le leggevo la mente come un libro.Vampiro.Volevo farla divenire una vampira.Una mia vampira.Le domandai:<<Vuoi ma belle Charlotte divenire una vampira per mano della sottoscritta?? Merrick Mayfair è il mio nome!!>> Sorrisi.Le sorrisi attendendo una risposta della quale avevo un po’ timore.Si.Un si fu pronunciato da lei, dalle sue labbra appena schiuse uscì un si così bello e leggero.Amore.Provavo solo amore per lei.Che strano pensare che fino alla sera prima avevo preso la decisione di stare sola.Ma ora volevo solo la sua compagnia.L’avrei fatta conoscere anche alle altre.Sobbalzai.Sobbalzai al pensieri di Nevan e Gabrielle.Abbracciai Charlotte e la morsi.Bevvi.Bevvi il suo sangue e feci fare lo stesso a lei.Mia.Ormai era mia, una lacrima di sangue mentre bevevo mi sciese lungo la guancia.Era come me ora.L’accarezzai e la baciai.Mano, la presi per mano e la portai nel buio della notte assieme a me senza proferire parola.Quella notte sarebbe venuta a dormire nella mia dimora e le notti seguenti avrebbe deciso se stare con me o meno.Ma la volevo con me.L’avrei sempre voluta con me.
Aspiré par vampira91
À l'heure 17:08
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In: amore, mia , charlotte, bacio, morso
Grazie Armand tesoro mio... questo template è davvero meraviglioso... grazie di tutto, ti mando tanti baci
Merrick
Aspiré par vampira91
À l'heure 13:51
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In:
Una dura decisione... non sarò più tormentata dal passato, penserò ad esso com'è normale che sia per una creatura come me, ma mi interesserò e piangerò solo se esso si farà vivo.Piangerò solo se chi ho amato tornerà da me, piangerò solo se il mio passato avrà luce nel mio cuore.Ma da me non sarà mai posto alla luce, ad esso volto le spalle con rancore, sì, ma ho una strada da percorrere ed essa percorrerò.Comincio la mia vita in ombra illuminata da solo una lampadina o da un faro di una macchina con un sorriso, sì.Sono cambiata molto da quando ero una strega, ora sono una strega-vampira.Cambiata in abitudini, cambiata in atteggiamenti, modi di fare e nel carattere.Presi delle forbici e mi tagliai i capelli, la notte seguente sarebbero ricresciuti, ciocca dopo ciocca cadevano ai miei piedi.Ciocca dopo ciocca di un colore corvino venivano recisi.Corti.Diventavano sempre più corti, ma non m'importava.Sorriso.Sorrido al futuro che mi aspetta, pensai:"La rosa è sbocciata, non è più un semplice e piccolo bocciolo.Paul, la tua rosa è infine sbocciata nuovamente!!" Sorrisi al cielo, e m'incamminai per New Orleans a cercare una nuova e succulenta preda.
Merrick
Aspiré par vampira91
À l'heure 18:39
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In:
Incontrarlo, incontrare Paul era stato un sogno per me.Ero contenta ma anche sorpresa di poterlo vedere ancora, non credevo di averlo visto, non potevo crederci.Lacrima.Una lacrima mi percore il viso, ma non per tristezza, ma per felicità.Dovevo nutrirmi e sarei corsa da lui a casa di Great Nananne.Avevo una fretta terribile.Mi nutrii col primo brigante che incontrai e corsi.Corsi verso quella dimora che era diventata per me un traguardo da raggiungere ora.Veloce come il vento i capelli svolazzavano, gli occhiali scuri mi caddero ma non me ne preoccupai.Via dopo via correvo, quella strada sembrava interminabile quando eccola.Ecco la dimora che amavo tanto, mi resi conto subito che qualcuno vi era entrato, mi accorsi che mancavano delle rose quando ne raccolsi una per portarmela al petto.Il cuore impazzito batteva, lo avevo in gola.Entrai spalancando la porta ed urlai il suo nome: <<Paul!!>> Nessuno.Non vi era nessuno all'interno di quella stanza.Andai vicino al camino dove vi era la mia poltrona preferita alla quale al suo fianco vi si trovava un tavolo.Rose.Sopra di esso, sopra al tavolo su un libro aperto che avevo smesso di leggere prima di uscire di casa notti prima vi erano delle rose una dal colore che amavo di più, era nera.Corsi fuori dalla casa e cominciai a guardarmi attorno, lo cercavo pur sapendo che non vi era più.Piansi.Piansi fino a quando non dovetti tornare nel mio rifugio.Sapevo che sarebbe tornato, ma avevo bisogno di lui ora.Ero sola, chi amavo mi aveva abbandonata.Ancora.
Aspiré par vampira91
À l'heure 18:03
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