bienvenues in la maison de Merrick

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Io Merrick Mayfair sono una vampira ormai,ma un tempo ero al servizio del Talamasca...ero una Strega
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Guardatemi,rimarrò così sempre,in eterno regnerò in questo corpo da donna...Louis,il mio creatore,il mio amore mi ha creata amandomi sotto queste spoglie...starò così,la figura che lui amava sempre e ne sarò felice,perchè è così che mi ha voluta...
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Chiamai lo spirito di Claudia per amore di Louis grazie all'aiuto dello spirito di Honey,mia sorella:"Honey,mia amata sorella,conduci qui Claudia.Portala da Louis de Point du Lac.Sono Merrick,tua sorella.Te lo ordino.Honey,mostra il tuo potere!Honey,mostra la tua immensa forza!Conduci subito qui Claudia." La notte seguente diventai ciò che sono ora...una vampira grazie a Louis
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Io Merrick Mayfair,sono una creatura senza cuore,senza anima.Non sono degna di amare,eppure amo,amo vampiri alla quale darei tutto.Amo,ma sarebbe meglio non provare nulla,sono un vampiro senza cuore,senza anima.Sono il male vestito da bene,ma non farti ingannare,non guardare solo l'apparenza.

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Aime

Amo i miei amici,amo Louis,amo Charlotte,amo Nevan e Gabrielle,amo le rose nere e rosse,amo sorridere,amo il tramonto,amo il nero e amo essere una punk per vedere le facce di chi ride a causa del nostro abbigliamento...

Haine

Odio me stessa,odio chi fa soffrire chi amo,odio chi maltratta gli animali...ma per il resto la parola odio non esiste nel mio vocabolario...

Le Sang du Temps

Obscurité

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Una rosa,la rosa che vive nel mio cuore,una rosa che è il mio cuore,dolore e sangue.
Una rosa che hanno detto sia legata a me,che hanno detto che è in me,che sono io.
Me ne veniva regalata ogni giorno una,ora le adoro...

Cadeaus

Per Merrick da Armand

Mots dans le vent

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vampyr8 in Eccomi!

Musiqué

giovedì, 26 giugno 2008

Eccomi!

normal_Mode_Pilg-1_Autu0010Rinata, come l'essenza che del mio corpo è padrona.

Nuova, come l'essere che è il mio corpo.

Essere senza vita, essere eterno che vive impuro nella sua tristezza.

Io sono questa, son divenuta tale.

Poichè il mio stesso spirito lo dice.

La mia vita lo dice.

Figlio di colui che è eterno,

perfetto,

ma nascosto in quella vita irreale,

colui che è sempre uomo

colui che entro se è ancora ciò che da tempo non è più.

Umano.

Spirito della Luna mi han definita,

matriosca pura,

essere senza vita contaminato dall'essere imperfetta nella mia perfezione.

Son ciò che vedi.

Vampira,

eterna, immortale.

Merrick Mayfair.

Aspiré par vampira91
À l'heure 22:07
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In: risveglio, dannazione, louis, io


mercoledì, 09 aprile 2008

Sistemare il Pensiero

normal_Mode_Pilg-1_Autu0003Infine aveva lascito la dimora Charlotte andando a nutrirsi, un sospiro uscii dalle mie labbra mentre la mia figura permaneva ferma posta dinanzi al camino, quasi per una statua sarei stata cambiata, il colore della pelle marmoreo, gli occhi lucidi, verdi che pargono quasi finti, essi penetrano sin dentro le viscere delle persone, scrutano. Le iridi poste ad osservare le fiamme che scoppiettano dentro al camino, che danno tepore alla stanza, il mio corpo molto vicino ad esse come se cercasse un calore che esso non può più avere, la mia creata mi avrebbe abbandonata <<lo sapevo>> un sussurro uscito lieve dalle labbra, talmente tanto basso il tono che ad un comune umano sarebbe parso un lieve sospiro. Le palpebre serrate mentre un sorriso forse malinconico si palesa sul volto incorniciato dai lunghi capelli, che ricadevano dietro la schiena, lungo le spalle. La man destra si porta al capo come se questo procurasse dolore, un dolore incessante come se la vita passata, come se la creazione di Charlotte,  non ci fosse mai stata. Come se la madre della proprio figura mi avesse partorita così, come mi trovavo, senza imperfezione apparte quella di procurar morte e dolore, senza ricordi che assalivano alla mente poichè la vita era appena iniziata. Il capo che si era un poco inclinato lasciando scorrere le lunghe ciocche di capelli sulla spalla fin a ricadere sui seni. Nessun suono udivano le orecchie poichè nessun suono esse potevan sentire, isolata dal mondo, isolata da me stessa. Il capo vien rialzato, le iridi tornano ad osservare il fuoco scoppiettante, quello che aveva procurato la morte al mio corpo già una volta, un passo vien avanzato verso esso ma poi la figura si ferma, una sonora ma cristallina risata mi uscì dalle labbra. Ridere... ridere per cosa? Me lo son domandata varie volte, me lo ero domandato in pssato e continuerò in futuro, un futuro che non finirà, un futuro che mi apparterrà che le mie iridi vivranno, che i miei passi percorreranno. Le spalle vengon poi girate in direzione del camino, un passo avanza, uno ancora e mi incamminai lontano da quella stanza, lontano da ciò che si era allontanato, da chi amavo e che avevo amato in quella dimora. All'aria aperta lo sguardo si posa sulle rose ben curate nel giardino ben mantenuto da mani non mortali, da mani che le spine non posson scalfire poichè il sangue che circola dentro al corpo morto, di morte lo cicatrizza per poi farlo sparire, pochi attimi solo servono perchè questo accada. Il passo ora avanza, continuai a camminare a lungo per le strade di New Orleans, camminai tutta la notte e non mi fermai, scalza camminavo e non mi curavo di nulla, di nessuno.

Aspiré par vampira91
À l'heure 20:08
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In: tristezze, io


lunedì, 28 gennaio 2008

Ciò che ho Vissuto

ritornoGli occhi su Charlotte che era pronta a seguire ogni mia parola, il suo volto così bello, mi domando la ragione del perchè lo creata, in fondo non la conoscevo nemmeno, forse si può definire un colpo di fulmine. Un sorriso sulle mie labbra mentre pensieri e ricordi sfrecciavano nella mia testa. Gli occhi serrati per poi riaprirsi, non erano fissi sul volto di Charlotte, erano leggermente abbassati mentre un sospiro usciva piano dalle labbra rosee. I lunghi capelli slegati come lo erano sempre stati, lunghi e sciolti sin da quando ero piccola. Labbra ancora serrate per poi schiudersi piano, le prime parole escono <<Charlotte, il mio nome è Merrique Mayfair, sono nata in una famiglia di streghe, il mio cognome è molto conosciuto proprio grazie a questa particolarità>> parole dette piano, in tono gentile si susseguono, gli occhi ora puntati  sulla figura di donna, una novizia. Il viso serio mentre gli occhi verdi da vampiro la guardavano <<i Mayfair sono divisi da bianchi e neri, le streghe bianche le ho conosciute a stento, io sono dotata di un ottavo del sangue nero dei Mayfair...>> un lieve sorriso ora nacque sul volto teso senza espressione <<una donna mi crebbe, il suo nome era Great Nananne, era una potente strega, il nome di mia madre era Cold Sandra, una potente veggente a quell' epoca. Proprio Great Nananne quando ero solo una bambina mi mandò nella sede del Talamasca dopo una visione, dovevo farmi conoscere dicendo di essere una strega, dovevo farmi conoscere dal generale superiore di allora David Talbot anche lui ora divenuto vampiro per mano di Lestat.>> una breve sospensione per respirare affondo <<Presto conoscerai molte persone alla quale i nomi appartengono e ti verranno detti ora Charlotte.>> le mie iridi erano fisse sul suo volto, forse per notarne una reazione <<arrivata al Talamasca incontrai David, un grande uomo, un grande amico, un grande generale. Avevo quattordici anni allora, una vera ragazzina, rammento ancora i vestito che usavo allora, un abito color lavanda a fiori rosa, i piedi scalzi. >>un sorriso nasce sulle labbra << così crebbi diventando sempre più forte, sapevo già da prima leggere i pensieri entrando nelle menti degli altri, quello che si ha da vampiri per me non era una novità, sapevo evocare gli spiriti, mi chiamavano la Strega di Endor almeno... era David che cominciò a chiamarmi a questo modo. David quando io fui più grande, una donna bella e matura fu per me un maestro eccezionale, grazie a lui persi il mio accento francese anche se ora sta tornando, il mio nome in francese si pronuncia Merrique, con questo nome mi presentai ai membri del Talamasca e col nome Merrick mi feci chiamare in seguito. David da insegnante per me stava diventando un amante, divenni sua carnalmente anni addietro.>> I ricordi continuano ad invadere la mente, ricordi, pensieri, parole su parole che vorrebbero uscire, invadere la stanza essere ascoltate dalle orecchie di Charlotte <<però alle mie orecchie giunse la morte di David, rimasi spiazzata, lacrime uscirono incessanti dai miei occhi così intrapresi un viaggio per andare dal corpo dell'uomo che io avevo amato, un uomo anziano, ma al mio corpo ed alla mia mente piaceva. Arrivata al luogo prestabilito rimasi nella stanza con lui per un tempo indeterminato, le persone al di fuori della porta dove io mi ero chiusa con il suo corpo morto veniva battuta da pugni continuamente, voci al di là di ella mi chiamavano... volevo solo poter stare con lui anche se al funerale ebbi un accorgimento, mi accorsi di cosa era accaduto al corpo del mio David>> parole sempre lente come per una storia raccontata ad un bambino dalla propria madre per farlo addormentare. Un lungo sospiro fermò le mie parole per poi cominciare nuovamente, lo stesso tono di prima << il corpo di David durante la morte non possedeva la sua anime cioè che l'anima dell'uomo che amavo non era in ciò che lo conteneva fino ad allora. Un ladro di corpi girava allora ed ora David possiede il corpo di quell'uomo, un uomo alto, moro con gli occhi neri, lo stesso uomo che mi venne a domandare di aiutare Louis de Point du Lac richiamando per lui lo spirito di Claudia, la donna rinchiusa dentro ad un corpo di bambina per l'eternità se la morte non l'avesse colpita>> la mancina che si muove in aria, gli occhi serrati per essere riaperti <<ora però sto semplicemente divagando ma belle... riuscii a chiamare Claudia, dopo quell’esperienza diventai ciò che ora vedi per mano di Louis, un amore provavamo l'uno per l'altra, un amore che nacque appena i nostri occhi si incontrarono... a quel tempo avvenne anche il risveglio di Lestat, la nostra fuga da New Orleans>>si ferma per un attimo, non le racconta del modo in cui Louis si era esposto al sole diventando carbone per poi aprire nuovamente gli occhi grazie all'aiuto di Lestat. Gli occhi ora sempre fissi su Charlotte <<così incontrai Paul, che forse un giorno incontrerai, voglio fartelo conoscere... lui è un grande vampiro, mi rimase vicino sempre dandomi il sorriso, le ore, i giorni e gli anni trascorsero velocemente, forse troppo. Vedi Charlotte, io Merrick Mayfair mi gettai tra le fiamme del fuoco cercando di cacciare uno spirito per Lestat, forse pazzia la mia anche se essere novizi è difficile e presto te ne accorgerai anche se ti starò sempre affianco mia dolce novizia.>> ora una piccola risata mi uscì dalle labbra <<poi ci furono due donne nella mia vita quando tornai in vita senza saperne la ragione o per mano di chi sono ora davanti a te... non lo so e penso che non lo saprò mai. Beh, comincio nuovamente a divagare, le due donne che io amai e che amo tuttora sono Nevan e Gabrielle, bei momenti ho passato con loro anche se alla fine strade ci separarono ed ora ci sei tu Charlotte, ti devo ben conoscere ma in te vedo caratteri già conosciuti e vedo cose nuove che i miei occhi non sapevano di poter incontrare>> piano mi alzai dalla poltrona, gli occhi verso il camino <<Charlotte, questa è la storia della tua creatrice, tieni a mente su cosa ti ho detto, rammenta che hai una creatrice che non ama il male ma che ci ha vissuto molto spesso, uccido solo il male anche se uccidendo faccio del male a mia volta. Non ti dico però che anche tu devi uccidere i malfattori o gentaglia del genere, non ti obbligo a far niente, ti sono vicina come lo potrebbe essere una madre ma non detterò regole strette verso di te anche se ci sarò per consigliarti ed aiutarti.>> uno sguardo dolce degno di una madre mi nacque sul volto <<ora vai a cacciare Charlotte... Bonne Nouit>> parole sempre dette piano e lentamente, gli occhi su Charlotte per poi spostarsi verso le fiamme del camino per farle capire che era momento per lei di andarsi a nutrire.

Aspiré par vampira91
À l'heure 14:54
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In: amore, incontro, charlotte, io


domenica, 23 dicembre 2007

Buone Feste

Buon NataleBuon Natale e buone Feste a tutti amici miei... tanti baci

Vania(Merrick)

Aspiré par vampira91
À l'heure 15:31
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In: auguri, feste


martedì, 04 dicembre 2007

L'inizio di una Storia

raccontoQuanta sofferenza avevo vissuto e quanta ne vivevo tutt'ora anche se il mio orgoglio cercava di celarlo.Una donna forte, una donna fiera.Questa ero, questa cerco di mostrarmi agli occhi degli altri.Cercherò di mostrarmi così agli occhi di Charlotte.Charlotte, una vampira mia creatura così bella. Un bocciolo di rosa, una creatura superba. Mi stavo incamminando verso la mia dimora dove lei mi aspettava, dove l'avevo l'asciata per qualche ora sola. La porta, mi ritrovai la maniglia alla quale dietro ad essa si trovava la mia novizia. Sospiro. Sospirai prima di entrare in quella stanza. Era posta in piedi dinanzi al camino, il suono del suoco, l'unico rumore in quella stanza fino ad allora scoppiettava e la fiamma insaziabile si nutriva del legno. Compagnia. Avevo nuovamente compagnia di una creatura al di fuori di una rosa. Mi guarda, quegli occhi così famigliari si posano su di me. Così belli, ma come accusatori di ciò che l'ho fatta divenire, solo una febbrile sensazione. Come me. Anche Charlotte come me aveva voluto di sua spontanea volontà divenire ciò che era ora. Sussurrai:<<Soir ma belle Charlotte!! Come stai douce?>> Sorriso. Girata del tutto verso di me mi pose un sorriso, così bello, così... puro. Le sorrisi e in quel momento mi rispose: <<Soir Merrick... va bien et toi?>> Bene, andava bene ma anche male. Quale risposta potevo darle? Sorrisi e mi posizionai su di una poltrona quando sentii le sue parole:<<Merrick, ma belle... mi racconteresti la tua storia?>> Alzai il capo e la guardai. Sorpresa, ero sorpresa da quella domanda così inspettata. In pochi si interessavano della storia di una vampira come me. Feci un cenno per farla porre su di una sedia difronte a me <<Oui, ti racconterò di me. Ti racconterò di Merrick Mayfair!!>>

Aspiré par vampira91
À l'heure 21:53
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In: charlotte, io


venerdì, 30 novembre 2007

Dannata

sangueNon lasciatevi ingannare dal mio bell'aspetto. Sono un demone incatenato nel corpo di un angelo. Sono la morte. La morte che vi passa accanto. Sono un'essere senz'anima. L'ho persa quando sono divenuta ciò che si mostra ai vostri occhi. Io Merrick Mayfair anche se mi nutro di anime malvage mi ritengo malvagia a mia volta. Mi nutro di anime per mantenere salda la mia, ho fatto divenire una ragazza dolcissima una vampira. Mi sono fatta conoscere da Nevan e Gabrielle. Ora sono andate in altri luoghi e spero non tornino mai da me, le rovinerei soltanto. Guardatemi, disprezzatemi. Disprezzate la foma che mi contiene. Disprezzate ciò che dico e che narro. Disprezzate la mia persona e tutto ciò che mi ricorda. Essere senz'anima. Merrick Mayfair. Per mano di Louis sono vampira. Per mano di Louis vedete ciò che lui ed io stessa abbiamo desiderato. Disprezzate il mio nome anche se guardo la luna con le lacrime che scendono rosse lungo le mie guance come succede ora. Odiate il vampiro che vi osserva anche se siete legati ad esso. Strisce rosse mi sporcano il volto. Mi mordo il labbro inferiore. Passato. Dimenticare il passato e vedere il futuro come una stella irraggiungibile. Charlotte, la amo, ma per mano mia diverrà ciò che sono io. Mi sdraio sull'erba appena bagnata a causa dell'umidità, della brina del freddo. Continuo ad osservare la luna, così bella, così incessante. Una mano. Allungo una mano verso di essa e la chiudo a pugno. Odiate l'eterno. Odiate la vampira che si mostra ai vostri occhi. Odiate la maledizione.dannata

Aspiré par vampira91
À l'heure 18:34
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In: odio, dannazione


lunedì, 26 novembre 2007

Charlotte

charlotteCamminavo per New Orleans, era strano pensare che io avessi quasi del tutto rinnegato il mio passato.Come avevo deciso la notte prima avrei pensato ad esso solo nel caso che lo stesso passato fosse tornato a farmi visita anche se ormai questa ipotesi era stata cancellata dal mio pensiero.I capelli ormai erano lunghi e svolazzanti lungo la mia schiena.Camminavo sola quando vidi dall'altra parte della strada una ragazza.Stupenda.Era stupenda e rimasi incantata da essa.Brividi.Dei brividi percorsero lungo la mia schiena.Bloccata in un punto la osservavo, volevo conoscerla, volevo sapere il suo nome, poterla chiamare, ascoltare...baciare.Volevo farla divenire una mia vampira.Charlotte era il suo nome.Bella.Era talmente bella che mi ricordava un bocciolo di rosa.La osservavo e mi parai dinanzi a lei.Sorriso.Le sorrisi, il colore della mia pelle era d’avorio, non avevo avuto occasione di truccarlo quella notte.Amore, avrei provato amore anche per lei? Quanto amore può provare una creatura come me?? Non ho risposta, ma sinceramente non ho voglia né tempo per volerne trovare una. Abbraccio.La volevo abbracciare, avevo una voglia sfrenata di poterla stringere forte a me.Mi avvicinai al suo orecchio e sussurrai:"Charlotte!!" Lei sobbalzò si domandava come facessi a conoscere il suo nome.Bella.Era bella anche in preda una lieve paura, ma vacua.Non era terrorizzata ma perlopiù sorpresa e questo mi piaceva. Le leggevo la mente come un libro.Vampiro.Volevo farla divenire una vampira.Una mia vampira.Le domandai:<<Vuoi ma belle Charlotte divenire una vampira per mano della sottoscritta?? Merrick Mayfair è il mio nome!!>> Sorrisi.Le sorrisi attendendo una risposta della quale avevo un po’ timore.Si.Un si fu pronunciato da lei, dalle sue labbra appena schiuse uscì un si così bello e leggero.Amore.Provavo solo amore per lei.Che strano pensare che fino alla sera prima avevo preso la decisione di stare sola.Ma ora volevo solo la sua compagnia.L’avrei fatta conoscere anche alle altre.Sobbalzai.Sobbalzai al pensieri di Nevan e Gabrielle.Abbracciai Charlotte e la morsi.Bevvi.Bevvi il suo sangue e feci fare lo stesso a lei.Mia.Ormai era mia, una lacrima di sangue mentre bevevo mi sciese lungo la guancia.Era come me ora.L’accarezzai e la baciai.Mano, la presi per mano e la portai nel buio della notte assieme a me senza proferire parola.Quella notte sarebbe venuta a dormire nella mia dimora e le notti seguenti avrebbe deciso se stare con me o meno.Ma la volevo con me.L’avrei sempre voluta con me.

continua su:

http://laviedecharlotte.splinder.com

Aspiré par vampira91
À l'heure 17:08
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In: amore, mia , charlotte, bacio, morso


lunedì, 19 novembre 2007

Grazie Armand tesoro mio... questo template è davvero meraviglioso... grazie di tutto, ti mando tanti baci

Merrick

 

 

Aspiré par vampira91
À l'heure 13:51
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lunedì, 12 novembre 2007

Nuovo Cammino

nuovaUna dura decisione... non sarò più tormentata dal passato, penserò ad esso com'è normale che sia per una creatura come me, ma mi interesserò e piangerò solo se esso si farà vivo.Piangerò solo se chi ho amato tornerà da me, piangerò solo se il mio passato avrà luce nel mio cuore.Ma da me non sarà mai posto alla luce, ad esso volto le spalle con rancore, sì, ma ho una strada da percorrere ed essa percorrerò.Comincio la mia vita in ombra illuminata da solo una lampadina o da un faro di una macchina con un sorriso, sì.Sono cambiata molto da quando ero una strega, ora sono una strega-vampira.Cambiata in abitudini, cambiata in atteggiamenti, modi di fare e nel carattere.Presi delle forbici e mi tagliai i capelli, la notte seguente sarebbero ricresciuti, ciocca dopo ciocca cadevano ai miei piedi.Ciocca dopo ciocca di un colore corvino venivano recisi.Corti.Diventavano sempre più corti, ma non m'importava.Sorriso.Sorrido al futuro che mi aspetta, pensai:"La rosa è sbocciata, non è più un semplice e piccolo bocciolo.Paul, la tua rosa è infine sbocciata nuovamente!!" Sorrisi al cielo, e m'incamminai per New Orleans a cercare una nuova e succulenta preda.

Merrick

Aspiré par vampira91
À l'heure 18:39
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mercoledì, 31 ottobre 2007

Ritorno Apparente

promessaIncontrarlo, incontrare Paul era stato un sogno per me.Ero contenta ma anche sorpresa di poterlo vedere ancora, non credevo di averlo visto, non potevo crederci.Lacrima.Una lacrima mi percore il viso, ma non per tristezza, ma per felicità.Dovevo nutrirmi e sarei corsa da lui a casa di Great Nananne.Avevo una fretta terribile.Mi nutrii col primo brigante che incontrai e corsi.Corsi verso quella dimora che era diventata per me un traguardo da raggiungere ora.Veloce come il vento i capelli svolazzavano, gli occhiali scuri mi caddero ma non me ne preoccupai.Via dopo via correvo, quella strada sembrava interminabile quando eccola.Ecco la dimora che amavo tanto, mi resi conto subito che qualcuno vi era entrato, mi accorsi che mancavano delle rose quando ne raccolsi una per portarmela al petto.Il cuore impazzito batteva, lo avevo in gola.Entrai spalancando la porta ed urlai il suo nome: <<Paul!!>> Nessuno.Non vi era nessuno all'interno di quella stanza.Andai vicino al camino dove vi era la mia poltrona preferita alla quale al suo fianco vi si trovava un tavolo.Rose.Sopra di esso, sopra al tavolo su un libro aperto che avevo smesso di leggere prima di uscire di casa notti prima vi erano delle rose una dal colore che amavo di più, era nera.Corsi fuori dalla casa e cominciai a guardarmi attorno, lo cercavo pur sapendo che non vi era più.Piansi.Piansi fino a quando non dovetti tornare nel mio rifugio.Sapevo che sarebbe tornato, ma avevo bisogno di lui ora.Ero sola, chi amavo mi aveva abbandonata.Ancora.

Aspiré par vampira91
À l'heure 18:03
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